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Teramo: il nuovo polo scolastico San Giuseppe è la priorità in tema di edilizia scolastica

Foto da internet Savini

Si è riunita oggi pomeriggio la Commissione Urbanistica del Comune di Teramo. All’ordine del giorno il delicato argomento delle priorità in tema di edilizia scolastica. L’Ufficio per la Ricostruzione, infatti, ha dettato tempi brevissimi, pochi giorni, per presentare le idee guida, le priorità che il Comune di Teramo intende realizzare. Il Sindaco Maurizio Brucchi, ammette un ritardo sulle valutazioni degli indici di vulnerabilità, ma nel contempo dichiara in Commissione che si sta procedendo. Avere gli indici sarà fondamentale nelle successive fasi della ricostruzione per accedere ai contributi, oltre che per essere in regola con la normativa in vigore. Attualmente, il primo finanziamento certo è quello di 2 milioni stabilito in base agli edifici scolastici inagibili perché di classe C oppure E. Dunque a breve sarà stilato un vero e proprio Piano Scuole che permetterà di portare ogni struttura ad avere indice 1.
Per ora queste le priorità espresse riguardo alla prima sovvenzione: 1- Polo scolastico San Giuseppe. 2- Polo scolastico D’Alessandro. 3- Recupero Gemma Marconi. 4- Recupero Braga.
L’intervento principe scelto è quello del nuovo polo alla San Giuseppe. Il progetto, ancora da definire, dovrebbe prevedere l’adeguamento della vecchia struttura della San Giuseppe appunto, e successivamente l’ampliamento andando a recuperare parte dell’area del vecchio stadio comunale.
L’idea è stata privilegiata tenendo conto che oltre ai 2 milioni sulla zona insiste anche un altro finanziamento: quello derivante dal bando sulla riqualificazione delle periferie.
La futura struttura potrebbe ospitare 855 bambini tra Infanzia, Primaria e Medie, permettendo di riportare in centro un gran numero di studenti e servizi alle famiglie.
Sull’opera dovrà esprimersi la Soprintendenza e sarà necessaria una variante urbanistica che potrebbe stabilire direttamente il Commissario Errani con Ordinanza. Lo stesso Errani, dichiara il Sindaco, ha comunicato che i contributi arriveranno in più soluzioni per le scuole inagibili, tutto da stabilire per ciò che riguarda le strutture di fascia B, riportate in A, che vanno adeguate per avere indice 1. Altra certezza, gli edifici che non saranno più adibiti a scuole: Savini e ex scuola Via Tevere.

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