SCUOLA

Da fruitori a creatori: i ragazzi della Scuola Zippilli di Teramo e la Staffetta Bimed

Una combinazione positiva di stile e trama, un lavoro di gruppo intenso, una mescolanza equilibrata di idee che solo l’alta professionalità e la collaborazione tra insegnanti, nonché l’attenzione ai ragazzi, può produrre.

Nasce da una proposta della Professoressa Barbara Pomante, subito accolta dalla Dirigente Lia Valeri e da tutti i docenti della Scuola Zippilli di Teramo, la partecipazione dei ragazzi al Format della Bimed (Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo) “Staffetta di scrittura creativa”.
“Scriviamo la legalità”: il tema scelto per l’anno scolastico 2016/2017.
La staffetta di scrittura creativa prevede dieci squadre per ogni staffetta, le squadre raggiungono il traguardo, quello di realizzare un racconto, collaborando tra loro a partire da un incipit d’Autore. Affascinante il risultato: una combinazione positiva di stile e trama, un lavoro di gruppo intenso, una mescolanza equilibrata di idee che solo l’alta professionalità e la collaborazione tra insegnanti, nonché l’attenzione ai ragazzi, può produrre. Una partecipazione nazionale positiva quella della Zippilli, che ha visto impegnate tutte le 8 classi prime, divise in quattro squadre e gemellate poi con ragazzi di altre Scuole.
Soddisfatta la Preside, Professoressa Valeri, che in un anno così difficile per le scuole teramane a causa degli eventi sismici, può tornare a parlare di una didattica d’eccellenza e delle tante attività messe in campo dall’Istituto tese a rendere gli studenti parte attiva nei processi, progettisti. Oltre la partecipazione al Format Bimed, la realizzazione di programmi radiofonici in collaborazione con l’Università degli Studi di Teramo e la programmazione sulla robotica. Nessuna operazione di facciata. “Si curva l’attività curriculare” spiega la Preside Valeri, “grazie alla preparazione ed alle capacità degli insegnanti”.
Sabato scorso, in una sala gremita, si è svolta la consegna dei quattro racconti: “Il quartiere di Belguardo e…”, sul podio nazionale, “Le ali di un sogno”, “Cartolina dalla ‘merica’”, “Sulle tracce di Carmelo”, tutti scritti, rigorosamente, a diecimila mani.

di PAMELA RONCONE

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