CELLULARE PER LA DIDATTICA

È al vaglio l'idea di utilizzare il cellulare come strumento didattico in classe. Una commissione partirà questo venerdì per discutere di linee guida ed eventuali regolamenti.

Da strumento demonizzato il cellulare potrebbe essere classificato "strumento didattico". La scuola si apre all'era di internet, e studia un protocollo utile a regolamentarne l'uso in classe.

Ricordate le ramanzine per i cellulari in classe? Le sgridate se non si consegnavano all'entrata i telefonini ? L'obbligo di spegnere il cellulare durante le ore di lezione? Bene. Scordatevi di tutto.

Il ministro Fedeli sta organizzando una nuova commissione ministeriale che da venerdì prossimo si metterà a lavoro per scrivere le nuove linee guida. Linee guida che poi verrano passate agli istituti.

Perché questo cambiamento? Il ministro Fedeli lo spiega in questo modo "Li vedo e li frequento, i ragazzi. E so che non si può continuare a separare il loro mondo, quello fuori, dal mondo della scuola" secondo la ministra dell'Istruzione, dunque, il telefonino potrebbe diventare una vera e propria alternativa didattica, che sarà però "governata". I ragazzi saranno seguiti e accompagnati da una serie di regolamentazioni vagliate e opportunamente studiate per essere introdotte a docenti e studenti.
Questa novità viene vissuta quindi come un'opportunità, anzi come "una straordinaria opportunità" continua la ministra "che deve essere governata da chi si occupa della loro preparazione didattica "
Nella spiegazione che fornisce la Ministra Fedeli vengono prese in considerazione anche problematiche inerenti all'uso errato di internet "Se lasci un ragazzo solo con un tablet in mano è probabile che non impari nulla, che s'imbatta in fake news e scopra il cyberbullismo. Questo vale anche a casa. Se guidato da un insegnante preparato, e da genitori consapevoli, quel ragazzo può imparare cose importanti attraverso un media che gli è familiare: internet."
Dunque la proposta finale parla di un nuovo strumento didattico, portato avanti in classe, con l'aiuto di regolamenti e linee guida.

di LEDA RAGAS

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