POLITICA E TASSE

Pavone conferma il suo no all'introduzione della tassa di soggiorno a Roseto

Foto da internet
Sulla tassa di soggiorno Pavone conferma la vicinanza alle associazioni di categoria ed il netto rifiuto alla sua introduzione solo a Roseto degli Abruzzi.

“Nel corso del convegno “Turismo, tra mare e borghi - Opportunità, sostenibilità, sviluppo” tenutosi sabato mattina a Villa Paris il primo cittadino, Sabatino Di Girolamo, ha confermato dinanzi agli operatori del settore ed a tutte le personalità intervenute la sua volontà di mettere, dal prossimo primo di gennaio, la tassa di soggiorno a Roseto degli Abruzzi” dichiara l’ex Sindaco ed attuale Capogruppo di “Avanti X Roseto”, Enio Pavone.

“Noi invece, alla luce di questa ennesima presa di posizione da parte dell’Amministrazione Ginoble-Di Girolamo, che a essere onesti sa tanto di provocazione, vogliamo ribadire la nostra vicinanza alle associazioni di categoria che operano nel settore turistico, che rappresentano una fetta importante dell’economia rosetana e dell’intera fascia costiera, e confermare che nel caso si dovesse procedere all’adozione di questa tassa ci batteremo, con tutte le nostre forze, affinché sia fatto solo se contestualmente venga adottata in tutti i comuni della costa teramana con un unico regolamento ed al solo scopo di fornire ulteriori risorse alla promozione turistica del territorio e all’organizzazione di eventi che possano richiamare sempre più turisti e non, come si vuole fare a Roseto degli Abruzzi, per permettere al comune di “fare cassa” come già sperimentato con le strisce blu” aggiunge l’ex primo cittadino rosetano.

“Voglio ribadire, come già fatto nei numerosi incontri su questo tema ai quali ho preso parte da Sindaco già dal 2012, che su questo argomento è necessario prendere una decisione di comune accordo tra tutti e sette i comuni della costa teramana, mettere infatti la tassa di soggiorno solo ed esclusivamente a Roseto degli Abruzzi significa penalizzare fortemente il nostro turismo e tutta l’economia rosetana, un danno che la Città non si può permettere e che rischia di pagare, già dalla prossima estate, in termini di presenze e di incassi” conclude Pavone. “Francamente continuo a non comprendere la testardaggine del Sindaco Di Girolamo, ormai sempre più solo su questa strada, nel voler portare avanti questo “capriccio” malgrado il secco rifiuto delle associazioni di categoria e tenuto conto che gli altri amministratori della costa non sembrano intenzionati a seguirlo. Roseto degli Abruzzi rischia di restare ancora più isolata a livello provinciale e regionale, visto anche lo scetticismo mostrato nel corso del suddetto convegno anche dal Vice-Presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli: altro che la filiera politico-amministrativa “strombazzata trionfalmente” dall’Amministrazione monocolore Pd in campagna elettorale”.

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